Perchè ci vogliono vaccinare?

Perchè l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) s’è
precipitata a dichiarare l’influenza suina una «pandemia»? Perchè gli
Stati stanno ancora comprando milioni di dosi di vaccino dell’influenza
suina, nonostante l’OMS abbia dovuto ammettere che «l’attuale pandemia
è caratterizzata finora dalla lievità dei sintomi nella massima parte
dei pazienti, che di solito guariscono senza cure mediche entro una
settimana»? Perchè spese per miliardi in vaccini che, per giunta,
possono arrivare quando il virus è mutato (questi virus sono
rapidamente mutanti, già manifestano resistenza al Tamiflu)? E perchè
infine, l’influenza colpisce in modo più grave i giovani dai 19 ai 24
anni, in teoria i più fisicamente sani?

Questo soprattutto suscita un molesto ricordo…
Nei primi anni ‘90, l’OMS lanciò una campagna di vaccinazione di massa
contro il tetano in vari Paesi (fra cui Messico, Nicaragua, Filippine)
dedicato soltanto alle donne fra i 15 e i 45 anni. Ma i maschi e i
bambini sono forse naturalmente immuni al tetano?

Insospettito,
il cattolico Comitato per la Vita (Comitè Pro Vida) messicano,
nell’ottobre 1994 riuscì a procurarsi alcune fiale del vaccino
anti-tetano, e lo fece analizzare in laboratori biochimici. Questi
appurarono che in diverse fiale era presente gonadotropina corionica
umana (hCG), l’ormone naturale femminile essenziale per mantenere la
gravidanza. In natura, la gonadotropina corionica «avverte» il corpo
femminile che un ovulo è stato fecondato, e provoca il rilascio di
altri ormoni che preparano la superficie dell’utero all’impianto
dell’uovo fertilizzato. I consueti testi di gravidanza misurano, di
fatto, la presenza di dosi elevate di HCG (1).

Il fatto è che,
introdotta la hCG nell’organismo insieme a un germe attenuato del
tetano, la reazione immunitaria che si scatena forma anticorpi non solo
contro il tetano, ma anche contro lo hCG. Gli anticorpi anti-hCG
rendono ovviamente incapace l’organismo femminile di portare a termine
la gravidanza. Di fatto, il vaccino iniettava un anti-concezionale.

L’organizzazione Human Life International, avvertita del fatto dai Pro
Vita messicani, chiese alle sue organizzazioni affiliate (in 60 Paesi)
se erano in grado di confermare il dato sospetto. Dalle Filippine (dove
già 3,4 milioni di donne erano state vaccinate) e dal Nicaragua
giunsero le conferme. Apparentemente, il programma era in corso anche
in Nigeria e Tanzania: anche lì, la speciale antitetanica veniva
somministrata solo a donne in età fertile.

Del resto, i
protocolli dell’OMS prescrivevano cinque iniezioni presunte «di
richiamo», le prime tre entro tre mesi. Altra stranezza, dato che il
vaccino antitetanico dà una immunità decennale con una sola iniezione.

Gli esperti dello Human Life International, allora, cominciarono a
spulciare la letteratura scientifica sull’argomento: e scoprirono che
da almeno vent’anni l’OMS, attraverso ricercatori collegati, stava
cercando di creare un vaccino anti-fertilità utilizzando un «toxoide
del tetano» come veicolo. Infatti, il sistema immunitario, per natura,
non aggredisce lo hCG; bisogna «ingannarlo» mobilitandolo contro un
bacillo unito alla gonadotropina, in modo da scatenare la risposta
degli anticorpi contro l’uno e l’altro.
Ecco qui alcuni degli studi:

«Clinical profile and Toxicology Studies on Four Women Immunized with
Pr-B-hCG-TT,» Contraception, February, 1976, pagine 253-268.

«Observations on the antigenicity and clinical effects of a candidate
antipregnancy vaccine: B-subunit of human chorionic gonadotropin linked
to tetanus toxoid», Fertility and Sterility, October 1980, pagine
328-335.

«Phase 1 Clinical Trials of a World Health
Organisation Birth Control Vaccine», The Lancet, 11 June 1988, pagine
1295-1298. «Vaccines for Fertility Regulation», Chapter 11, pagine
177-198, Research in Human Reproduction, Biennial Report (1986-1987),
WHO Special Programme of Research, Development and Research Training in
Human Reproduction (WHO, Geneva 1988).

«Anti-hCG Vaccines are in Clinical Trials», Scandinavian Journal of Immunology, Volume 36, 1992, pagine 123-126.

Il programma era stato inizato dall’OMS nel 1972, e nel ‘93 aveva già
speso 365 milioni di dollari in questi esperimenti che – nella lingua
di legno massonica – si chiamavano «ricerche sulla salute
riproduttiva». I fondi venivano dalla Banca Mondiale, dall’ONU, dalla
Rockefeller Foundation, da un buon numero di università specie
scandinave, dai governi britannico e tedesco.

A tutta prima,
l’OMS negò che il vaccino contenesse hCG. Di fronte ai risultati delle
analisi di laboratorio, sia l’OMS sia il Dipartimento di Sanità delle
Filippine (DOH) deriseroi referti perchè venivano, dissero, da «gruppi
cattolici di diritto alla vita». Quattro fiale del vaccino, fornite dal
ministero filippino, furono allora esaminate dal St. Luke Medical
Center di Manila, che è luterano: tutt’e quattro le fiale contenevano
hCG.

A questo punto, l’OMS cambiò linea di difesa: le quantità
di hCG nel vaccino erano «insignificanti», assolutamente insufficienti
a scatenare anticorpi contro la gonadotropina. Trenta donne filippine
che avevano ricevuto il vaccino cosiddetto anti-tetanico, sottoposte ad
esame, risultarono avere altissimi livelli di anticorpo anti-hCG.

Inoltre, si scoprì che i vaccini usati (tre diversi preparati, di tre
ditte diverse) non avevano la licenza per essere commercializzati o
somministrati nelle Filippine. L’autorità preposta, il filippino Bureau
of Food and Drug, si giustificò dicendo che le tre ditte «non avevano
chiesto la registrazione» dei loro preparati. Si trattava di due
aziende canadesi, Connaught Laboratories Ltd. e Intervex, e una
australiana, la CSL Laboratories. «Aziende note e stimate», si affrettò
a testimoniare a loro favore l’OMS. Una di queste, la Connaught, era
divenuta nota negli anni ‘80 in quanto distribuiva plasma sanguigno
contaminato dal virus dell’AIDS.

L’OMS sta ripetendo il trucco con il vaccino anti-influenzale?
L’allarmismo sulla influenza suina serve a contrabbandare un occulto programma anti-demografico?
I dubbi sorgono anche in giornali ufficiali. Il Daily Mail fa notare
che stanno per cominciare le vaccinazioni di12 milioni di bambini
britannici, con preparati «che non sono stati testati» per uso
pediatrico (e nemmeno per gli adulti). La decisione di saltare le prove
cliniche può benissimo nascondere qualcosa nella composizione dei
preparati (2).
Pochi sanno che ogni Paese che ha firmato l’adesione
all’Organizzazione Mondiale di Sanità, ossia praticamente tutti, hanno
dato all’OMS poteri inauditi sui governi nazionali; questi poteri
scattano – guarda caso – ove si verifichi una «pandemia».

Di
fatto, i governi possono essere dissolti a causa dell’emergenza, e
rimpiazzati da comitati speciali di crisi, che in nome della salute
pubblica assumono la responsabilità delle strutture sanitarie di ogni
Paese, e sono dotati di poteri di polizia per obbligare la popolazione
a sottoporsi a quarantene, segregazioni «sanitarie» e vaccinazioni di
massa.

A questo scopo, nel 2005, l’OMS ha diramato un «Modello
di legge sui poteri sanitari d’emergenza» (Model Emergency Health
Powers Act) che deve essere adottato dai Paesi-membri.

In base ad esso (3):
Le autorità sanitarie possono obbligare le persone sospette di essere
portatrici di «malattia infettiva» ad assoggettarsi ad esami medici.
Possono ottenere tutte le informazioni mediche personali. Possono
obbligare i farmacisti a segnalare ogni inconsueto aumento di
prescrizioni e di ricette mediche. Individui possono essere isolati
contro la loro volontà, ossia arrestati.

Le autorità – che in
caso di pandemia non rispondono più ai governi locali ma all’OMS –
assumono il controllo delle produzioni farmaceutiche, degli ospedali
anche privati e delle cliniche, nonchè dei servizi di comunicazione.
Ancor più preoccupante: le autorità d’emergenza hanno a loro
disposizione «forze militari dello Stato per sostenere l’applicazione
delle norme d’emergenza». Possono confiscare armi da fuoco, sequestrare
e razionare alimenti, carburanti e persino bevande alcoliche.
Insomma, una volta dichiarata l’esistenza di una «pandemia», l’OMS
assume poteri dittatoriali e coercitivi globali. Provvedimenti che sono
perfino giustificabili in caso di peste o vaiolo; ma appaiono
pretestuosi in una «pandemia» influenzale.

Dato il precedente del vaccino anti-tetanico che in realtà era anti-concezionale, c’è da allarmarsi.

Anche più allarmante è l’uomo che il presidente Obama ha scelto (o che
gli è stato fatto scegliere) come «Zar» della salute publica: il
direttore dell’Ufficio Scienza e Tecnologia della Casa Bianca è un
anti-natalista famoso, John Holdren.

Già docente di scienze
ambientali ad Harvard (più precisamente alla Kennedy School of
Government, il raccordo fra Harvard e la politica), Holdren – tanto per
far capire la sua ideologia – sostiene che gli «oggetti naturali» come
le piante e i vegetali in genere dovrebbero essere riconosciuti dal
diritto come «persone» legali, onde potersi difendere nei tribunali
contro gli umani che li minacciano; querele e denunce a nome dei
vegetali verrebbero ovviamente presentate dai loro fiduciari, ossia gli
ambientalisti militanti (4).

Holdren collabora da quarant’anni
con un altro fanatico profeta dell’anti-natalità: Paul Ehrlich, un
entomologo assurto a rinomanza mondiale per il suo saggio «The
Population Bomb» (la bomba della popolazione, 1968) dove proponeva
esplicitamente di mescolare nell’acqua potabile sostanze capaci di
provocare sterlità negli umani.

Ecco la sua tesi, con le sue parole:

«Il cancro consiste nella moltiplicazione incontrollata di cellule;
l’esplosione demografica è una moltiplicazione incontrollata di
individui. Trattare solo i sintomi del cancro significa condannare il
paziente alla morte, spesso orribile. Un simile destino attende il
mondo, se si trattano solo i sintomi dell’esplosione demografica.
Dobbiamo passare dalla cura dei sintomi allo sradicamento del tumore.
L’operazione richiederà decisioni che possono sembrare brutali e
spietate. Le sofferenze saranno intense. Ma la malattia è tanto
avanzata, che solo una chirurgia radicale può dare al paziente una
possibilità di sopravvivere» (5).

Ehrlich profetizzava nel 1978:

«La lotta per nutrire l’intera umanità è perduta… Fra gli anni 1970 e
‘80 centinaia di milioni di uomini moriranno di fame… L’India non
sarà in grado di nutrire altri 200 milioni della sua popolazione nel
1980».

L’India ha nel frattempo raggiunto l’autosufficienza
alimentare. Ma i fatti non scuotono le certezze di Ehrlich. Egli resta
convinto che occorre «una regolazione obbligatoria delle nascite» anche
«attraverso l’addizione di sostanze sterilizzanti nelle acque potabili
o negli alimenti. Le dosi dell’antidoto (sic) saranno accuratamente
calibrate per ottenere la desiderata dimensione della famiglia media».

John Holdren (che non ha alcuna preparazione biologica o sanitaria: è
un fisico del plasma e di scienze aeronautiche) condivide queste
visioni. Lo dimostra il saggio che ha scritto insieme ad Ehrlich,
«Ecoscience: Population, Resources, Environment» (1977), che è un
trattato sulle diverse misure raccomandabili per controllo della
popolazione: dall’aborto all’accesso libero agli anticoncezionali alla
propaganda («onde influenzare le preferenze per una riduzione della
dimensione delle famiglie»).

Holdren resta sicuro che «se le
misure di controllo della popolazione non sono intraprese
immediatamente, e in modo efficace, tutte le tecnologie che l’uomo può
inventare non scongiureranno la sciagura imminente».

I gruppi
di potere finanziari che dominano la presidenza USA vedono in questi
fanatici – che finanziano generosamente e che promuovono sui loro media
– i loro migliori alleati. Uno sfoltimento di alcuni miliardi di
individui della popolazione mondiale sembra loro la «soluzione» al
collasso del capitalismo globale, una «risposta» migliore, dal loro
punto di vista, alla regolamentazione della finanza speculativa che ha
prodotto il disastro, è sicuramente la regolamentazione obbligatoria
della natalità.

Ridimensionare l’umanità – in nome di un
capitalismo «sostenibile» di una «decrescita» controllata delle
aspettative di benessere, che non possono più essere esaudite – è
preferibile al ridimensionamento di Goldman Sachs e dei suoi profitti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, e i vari organi dell’ONU come
l’UNFPA (United Nations Population Fund), l’UNDP (United Nations
Development Program), affiancati da potenti «organizzazioni
non-governative» come il Population Council (fondato dalla famiglia
Rockefeller nel 1952 per diffondere gli impianti intra-uterini
anticoncettivi), si dedicano da decenni al programma di sfoltimento
demografico.

La prematura etichetta di «pandemia» applicata
all’influenza suina – come i precedenti allarmi riguardanti l’influenza
aviaria e la SARS, tutti rivelatisi eccessivi – puntano a dare all’OMS
i pieni poteri globali auspicati dalla multiforme lobby anti-natalista,
così ben finanziata e tanto spontaneamente promossa dai media.

Ognuno si può dare la risposta da sè.

Quanto a noi, segnaliamo qui un elemento speciale che accomuna questi
enti sovrannazionali, che si cooptano l’un l’altro, e che hanno messo
il loro potere assoluto al riparo dalla volontà popolare. Un elemento
che non esitiamo a definire «contro-iniziatico».

Questi enti
hanno assunto (grazie alla propaganda) l’aspetto di «autorità»
indiscutibili, dedite al bene terapeutico e alla salute fisica della
umanità. Abbiamo il sospetto che le personalità che raggiungono i
vertici di tali organizzazioni sottratte alla democrazia, vengano
promosse dopo aver superato una prova iniziatica: la capacità di
commettere «il peccato del Nono Cerchio»: il cerchio infimo
dell’inferno, in cui Dante Alighieri mette Caino, Giuda, Bruto
assassino del padre adottivo Cesare: insomma i «traditori contro chi si
fida» (6).

Questi enti – come dimostra il caso del vaccino
anti-tetanico – sono ben capaci di tradire la fiducia di un’umanità
ignara e fiduciosa, che infantilmente si aspetta da loro totali
garanzie di salute e sicurezza, e che si fa governare da questi enti
senza le ragionevoli diffidenze che investono i governi politici.

Masse occidentali che contestano ogni autorità legittima, che non
credono più alla «infallibilità» pontificia nè all’autorità religiosa,
assegnano a questi ambigui enti sanitari internazionali una autorità
«pontificale»; e ne vengono ingannate, fino magari a lasciarsi decimare.

A chi sa ancora leggere i segni dei tempi, non sfuggirà lo stigma anticristico di questa situazione globale.

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