Vaccini, violazione della privacy e rischio bullismo

Tra le problematiche emerse in seguito all’applicazione della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale vi è quella del trattamento dei dati dei bambini. Si sarebbero infatti verificate numerose violazioni in materia di privacy sia in scuole pubbliche che private, avvenute nella fase di comunicazione – dalla scuola alle famiglie interessate – della situazione degli alunni non in regola con le vaccinazioni previste. È quanto denuncia l’associazione “Pistoia per la libertà di scelta” in una lettera indirizzata alle scuole, al sindaco, al Garante della privacy e ai Ministeri dell’istruzione e della salute.

L’associazione riporta un episodio particolarmente grave. “La più grave violazione in materia di privacy, e dei diritti dei minori, si è senz’altro registrata in una scuola media cittadina, in cui un’insegnante, a conclusione dell’ora di lezione di scienze (incentrata sui benefici della pratica vaccinale) ha chiesto direttamente agli alunni chi di loro non fosse vaccinato”.

L’associazione denuncia così il comportamento di alcuni docenti che “si permettono di adottare inammissibili atteggiamenti selettivi nei confronti degli alunni, tracciando una linea divisoria tra vaccinati e non vaccinati, sottintendendo un biasimo nei confronti dei non vaccinati”.

“La presente – si legge nella lettera – vuole essere solo un monito affinché non si ripetano episodi simili a quelli descritti, al fine di evitare il rischio che possano verificarsi comportamenti discriminatori o di bullismo nei confronti dei minori ‘non in regola’.”

L’associazione riferisce poi che i documenti provenienti dall’Asl con i dati sulle vaccinazioni fatte o meno (quindi dati sensibili dal punto di vista della privacy) sono stati spesso consegnati pubblicamente alle famiglie, non in busta chiusa o da persone non abilitate al trattamento dei dati stessi (come insegnanti o personale di segreteria senza delega).

Qualche settimana fa il Codacons ha presentato una diffida alle Asl di tutta Italia e un esposto a 104 Procure della Repubblica affinché siano pienamente tutelati i diritti delle famiglie e si evitino abusi sui dati sensibili dei minori.

“È preciso obbligo delle scuole e delle Asl predisporre misure idonee a proteggere i dati sensibili degli alunni anche attivando corsi di formazione per i dipendenti che accedono al trattamento dei dati, e tutti i direttori generali delle aziende sanitarie che non si atterranno a tali principi dovranno essere indagati per abuso di atti d’ufficio”.

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