Vaccini: slitta l’approvazione del decreto

Slitta a martedì 18 la discussione e approvazione finale del decreto vaccini. Ieri al Senato, infatti, dove era prevista la conclusione dei lavori è mancato il numero legale. Il provvedimento dovrà poi passare al vaglio della Camera.

Ieri intanto sono stati approvati alcuni degli emendamenti proposti. Ecco le novità.

Patria potestà
L’emendamento approvato sopprime il comma 5 dell’art. 1 contenuto nel decreto che prevedeva, una volta decorso il termine per la vaccinazione, che la Asl provvedesse “a segnalare l’inadempimento dell’obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza”.

Sanzioni
Sempre all’unanimità è stato approvato anche l’emendamento che abbassa le sanzioni per i genitori inadempienti e che ora vanno da 100 a un massimo di 500 euro. In origine la multa prevista andava dai 500 ai 7.500 euro.

Colloquio informativo
Approvata poi all’unanimità un’ulteriore proposta di modifica in base alla quale, in caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, i genitori e i tutori “sono convocati dall’Azienda sanitaria locale territorialmente competente per un colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione”.

Minori stranieri
Approvato anche il subemendamento con il quale si estende l’obbligo anche ai minori stranieri. La misura, seppur non presente nel testo del decreto, era già contenuta nella circolare applicativa del Ministero della Salute pubblicata il mese scorso. Inoltre, come previsto già dalla legge sui minori stranieri non accompagnati, approvata in via definitiva dalla Camera lo scorso 29 marzo, questi ultimi, una volta approdati in Italia vengono iscritti obbligatoriamente al Servizio sanitario nazionale, anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno. Misura che include anche il ricorso alle vaccinazioni.

Prezzi dei vaccini
Come previsto da un emendamento approvato, i prezzi dei vaccini verranno sottoposti alla negoziazione obbligatoria dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).

Vaccinazioni obbligatorie
Ricordiamo poi che era stato approvato qualche giorno fa l’emendamento che riduce da 12 a 10 le vaccinazioni obbligatorie.

Niente da fare invece per l’emendamento che puntava a rendere possibile la somministrazione dei vaccini anche in farmacia.

Proseguono poi i lavori sull’emendamento che punta ad estendere l’obbligo vaccinale anche agli operatori sanitari e scolastici.

La Commissione Bilancio dovrà poi esaminare la proposta del M5S, al momento accantonata dall’Aula, che punta all’introduzione di vaccini obbligatori in formulazione monocomponente.

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