Vaccini: Novartis ammette responsabilità. Donna vaccinata prima dello stop: ‘ho febbre e dolori ovunque’

In un incontro con il Ministro della Salute Renato Balduzzi, avvenuto ieri, Novartis ha ammesso le proprie responsabilità sulla mancata e imperfetta comunicazione all’Aifa circa i controlli eseguiti su alcuni lotti della produzione.

Balduzzi ha chiesto all’azienda un’approfondita documentazione scritta e campioni di vaccino con anomalie, in modo che possano essere condotte analisi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Il ministro ha aggiunto che si riserva il giudizio dopo che i tecnici del Ministero, dell’Aifa e dell’Istituto Superiore di Sanità avranno svolto ulteriori verifiche e attento studio della documentazione che perverrà da Novartis.

Sebbene Novartis abbia ribadito la sicurezza e l’efficacia dei suoi vaccini, la fiducia dei consumatori (e dei Governi) è compromessa: Svizzera, Austria, Germania e oggi anche la Francia hanno bloccato la distribuzione dei vaccini.

Nel nostro Paese le Regioni coinvolte nel blocco dei vaccini sarebbero 7: in cima ci sono Lombardia, Toscana e Veneto.

Ieri il Codacons ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Torino, all’attenzione del Procuratore Raffaele Guariniello, e alle Procure di Varese e di Milano, territorialmente competenti per le aziende Novartis e Crucell. Secondo l’Associazione è necessario un intervento della magistratura allo scopo di fare chiarezza, tutelare la salute pubblica e punire i responsabili di eventuali illeciti.

L’associazione ha spiegato che la situazione “appare particolarmente preoccupante, e richiede un intervento urgente della magistratura allo scopo di fare chiarezza, tutelare la salute pubblica e punire i responsabili di eventuali illeciti”. “In particolare – prosegue il Codacons – chiediamo alle tre Procure di aprire una inchiesta finalizzata ad accertare se la vicenda dei vaccini prodotti dalla Crucell e dalla Novartis, ritirati perché potenzialmente pericolosi, possa configurare eventuali fattispecie penalmente rilevanti come frode in commercio, produzione e vendita di prodotti pericolosi e attentato alla vita e alla salute”.

Il presidente Codacons Carlo Rienzi ha spiegato che i vaccini antinfluenzali “rappresentano un vero e proprio business che fa incassare alle aziende farmaceutiche qualcosa come 500 milioni di euro all’anno”.

“Chi promuove nel nostro paese le cosiddette ‘vaccinazioni di massa‘ – prosegue Rienzi – fa solamente gli interessi delle aziende del settore, e alimenta un inutile business che va fermato, dal momento che l’influenza stagionale, a parte le categorie a rischio, fa addirittura bene”.
Intanto in un’intervista a Repubblica.it una donna racconta: “Io, vaccinata prima dello stop ho febbre e dolori ovunque”.

Lina Agostini ha fatto l’antinfluenzale messo al bando. Gola e vene gonfie, collo rigido e un forte mal di di testa. Lina Agostini, una donna di 73 anni, meno di 24 ore dopo aver fatto  il vaccino antinfluenzale “Influpozzi adiuvato” della Novartis, tra quelli messi al bando dal ministero della Salute, accusa tutti gli effetti collaterali indicati nel foglietto delle avvertenze del vaccino.
“Ma il ministero non ha detto cosa fare e i medici non sanno come curarmi”, riferisce la donna.

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