Vaccini, “è delirio sanitario”. “Un decreto incostituzionale e inaccettabile”

“Siamo ormai al delirio sanitario: il Parlamento intervenga”. È questa la dura reazione al decreto sull’obbligatorietà dei vaccini di Antonio Affinita, direttore generale del Movimento Italiano Genitori (Moige).

“La misura è colma, il governo si mette contro 16 milioni di famiglie e la ministra Lorenzin, che mai le ha coinvolte a un tavolo per parlare di queste cose, agita lo spettro di multe superiori a quelle riservate a chi vende alcolici o tabacchi ai minori. E adesso perfino la patria potestà sui figli. Incredibile”, dichiara Affinita al Fatto Quotidiano.

“Lo abbiamo sempre detto – continua Affinita – sul tema delle vaccinazioni serve una grande conferenza nazionale di approfondimento che coinvolga tutte le forze in campo e si allinei su livelli europei”. “Per rispondere alle problematiche sui rischi da vaccinazione abbiamo chiesto di fare un’azione di sorveglianza attiva in modo tale da rispondere in modo scientifico ai dubbi. Ma stiamo parlando di cose troppo raffinate per chi pensa di togliere i figli a quell’esigua minoranza di genitori che per motivi di principio o di libertà terapeutica decidono diversamente”.

“È incostituzionale – continua Affinita – un decreto che, per rispondere ad un picco epidemiologico sul morbillo, inserisce l’obbligo per altri vaccini che non hanno un quadro epidemiologico di necessità ed urgenza, proprio del decreto. Tutto questo avviene in aperto contrasto con i consolidati orientamenti provenienti dalle esperienze europee, dove l’obbligo risulta quasi ovunque assente, e dagli organismi sanitari europei, che non suggeriscono l’obbligo vaccinale bensì politiche volte all’informazione, raccomandazione, coinvolgimento, garanzie ed efficienza della rete vaccinale”.

Anche per il Codacons il decreto è “palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta. La decisione del Governo, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici – spiega il presidente Carlo Rienzi – La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che secondo l’Aifa solo nel 2013, per l’esavalente, sono state ben 1.343, di cui 141 gravi”.

“Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il SSN derivante dalle decisioni del Governo – prosegue Rienzi – Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini. Per tali motivi ricorreremo contro il decreto del CdM per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di giustizia europee”.

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