Vaccino anti-influenzale e danno permanente: riconosciuto il nesso causale

Il Tribunale di Milano con sentenza 5 marzo 2019, n. 557 riconosce l’indennizzo ex L. 210 ad una donna che aveva contratto la sindrome di Guillain-Barrè a seguito del vaccino antinfluenzale. A comunicarlo è un articolo di Altalex che ripercorre la vicenda giuridica delle donna cui a seguito della somministrazione di un antidoto anti – influenzale a cui si era sottoposta nel novembre 2012, era stata diagnosticata la Sindrome di Miller – Fischer / Guillain – Barrè post vaccinica. Per questo richiedeva l’indennizzo ex Legge n. 210 del 1992, ma la Commissione Medica della Asl competente, quasi un anno dopo, non riconosceva il nesso causale tra la vaccinazione e l’asserita infermità.

La donna ricorreva pertanto alla Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, affermando di essere stata danneggiata in modo irreversibile, chiedendo di accertare e dichiarare la sussistenza del danno permanente ed irreversibile e, per l’effetto, il proprio di diritto a conseguire l’indennizzo ex L. n. 210, con relativa condanna del Ministero della Salute alla corresponsione dell’assegno medesimo.

Il CTU nominato dal Tribunale concludeva che, sia sulla base della documentazione esaminata, che degli esiti della visita medico – legale, erano emersi elementi di giudizio, di natura medico – legale, per individuare, nella fattispecie, la riconducibilità della sindrome di Guillain-Barrè / Miller – Fisher all’inoculazione vaccinale a cui la donna si era sottoposta nel novembre 2012, e con “criterio di relazione probabilistica concreta”. Concludeva quindi per la catalogazione del caso, tra le categorie elencate dalle tabelle di cui al D.P.R. n. 834 del 1981, alle “paralisi permanenti sia di origine centrale che periferica interessanti muscoli o gruppi muscolari che presiedono a funzioni essenziali della vita che, per il carattere e la durata, si giudichino inguaribili”.

La Sezione Lavoro del Tribunale meneghino, condividendo appieno le risultanze della perizia tecnico – legale, ha dunque condannato il Ministero della Salute alla corresponsione, in favore della danneggiata, dell’indennizzo ex L. 210.

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