Vaccinazioni pediatriche: l’informazione è la miglior difesa. (Recensione a “Le Vaccinazioni Pediatriche”)

822 pagine di dati, tabelle, citazioni bibliografiche, grafici, analisi cliniche, riassunti di studi, panoramiche storiche, note legali sul mondo delle vaccinazioni e degli effetti collaterali anche gravi che ne derivano. Il libro “Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche”, di Roberto Gava, si propone di essere una guida completa per il lettore

Quando qualcuno prova a fare chiarezza intorno al tema vaccinazioni e
tenta di informarsi su possibili effetti collaterali di cui magari ha
sentito parlare per vie traverse, trova solitamente un muro compatto di
ostruzionismo, se non minacce di spaventose conseguenze a livello di
salute e legali, da parte del mondo sanitario istituzionale.

Eppure, per chi invece riesce a superare lo scoglio iniziale e il mediatico-sanitario si aprono orizzonti di sconfinata profondità che attingono direttamente
a quella ricerca scientifica di cui i sostenitori dei vaccini
millantano la conoscenza ignorando però in realtà le mete che nel
frattempo essa ha raggiunto. C’è infatti un gap sempre più ampio tra i
risultati della ricerca nei laboratori e il sapere esercitato dai
medici nei lori studi e negli ambulatori. Io credo ci sia un ritardo
che si aggira intorno ai dieci-quindici anni. La scoperta del sistema
difensivo e antinvecchiamento umano basato sull’ossido nitrico, che ha
consentito al suo scopritore, il prof. Louis J. Ignarro, di
conseguire il premio Nobel per la medicina nel 1998, ancora per la
maggior parte ignorato dai medici, può esserne un esempio eclatante.

Anche nel mondo dei vaccini le informazioni di cui disponiamo oggi sulla loro nocività ed
inefficacia sono veramente tante e schiaccianti. E assolutamente
scientificamente fondate.

Il dott. Roberto Gava, medico
specializzato in cardiologia, farmacologia clinica e tossicologia
medica che ha lavorato più di dieci anni in ambiente universitario, ha
portato a termine e dato alle stampe un volume, Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche,
di più di 800 pagine in cui raccoglie e illustra anni di ricerche e di
bibliografie e abstract di studi sugli effetti collaterali dei vaccini,
le malattie che possono slatentizzare, il giro d’affari che condiziona
la ricerca che risponde alla logica economico-commerciale, la mancata
farmacovigilanza, i danni da adiuvanti (mercurio, alluminio), i
meccanismi del sistema immunitario nonché i sistemi naturali per
proteggere l’organismo evitando l’immunizzazione artificiale.

Una riflessione di partenza che fa il dott. Gava, e a mio parere molto
importante per considerare tutta la questione, ma di cui si è persa la
consapevolezza, è che il compito della medicina dovrebbe essere quello
di aiutare gli esseri umani a crescere sani e con un sistema
immunitario in grado ai affrontare non solo una decina di malattie
infettive (e solo per qualche anno dato dalla durata di copertura del
vaccino, quando funziona) ma da tutte le malattie infettive, anche quelle che ci saranno in futuro.

E
questo non si ottiene cercando di otturare una falla in un qualche
maldestro modo mentre allo stesso tempo se ne aprono altre proprio in
conseguenza della violenza che si è usata. Si tratta di rafforzare l’organismo con uno stile di vita adatto, evitando farmaci intossicanti e ricorrendo a un’alimentazione corretta.

Le condizioni ambientali del pianeta stanno peggiorando a vista d’occhio e le patologie cui può incorrere l’uomo oggi sono sempre più numerose e tendenti a cronicizzare per l’elevato impatto tossico che mangiare, bere e respirare comporta.

L’assenza quasi totale di attività fisica fa il resto. Se poi aggiungiamo la somministrazione di farmaci e
vaccini, oggi anche geneticamente manipolati, è chiaro che non si può
pensare che l’ottica della pillola (o iniezione che sia) magica possa
mutare realmente il panorama medico generale e salvaguardare la salute
degli individui. Anzi, l’utilizzo di vaccini a virus vivi attenuati
manipolati geneticamente espone in modo concreto al rischio di
creazione di nuovi virus mutati caratterizzati da nuove proprietà e
capacità patogene che potrebbero essere in grado di resistere ai
normali trattamenti profilattici e terapeutici oggi previsti.

Come
conclude il dott. Gava, dunque, si può affermare che: «il progresso
scientifico ha contribuito a nutrire in noi una tale presunzione
scientifica o pseudoscientifica per cui crediamo di conoscere già tutto
della fisiopatologia del nostro organismo, mentre siamo ancora molto
ignoranti.

Il nostro corpo ha raramente bisogno di un aiuto esterno innovativo, mentre avrebbe quasi sempre bisogno di essere aiutato a mantenere, potenziare o attivare i normali meccanismi di autodifesa che esistono già in noi e che, ne sono certo, sono enormemente superiori sia a quelli che oggi
conosciamo sia a quelli che possiamo anche solo prevedere alla luce
della attuali conoscenze». (p. 786).

Quindi di fronte alla questione vaccinazioni sì o vaccinazioni no in ultima analisi il dott. Gava consiglia di:

– non farsi prendere dalla paura;

– non avere fretta di decidere;

– non accontentarsi della parole dette da chiunque;

– verificare le informazioni di persona;

– informarsi, leggere, cercare.

Cercate
la verità, la vostra, quel qualcosa che sentite come più probabile
secondo il vostro modo di pensare e in sintonia con il vostro
retroterra culturale ed emotivo. Non siete uno standard. Siete unici.

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