Caro Topo Gigio

Caro Topo Gigio,
sei stato molto impegnato quest’anno: tra influenza stagionale ed
influenza A, eri sempre sui giornali, alla radio, in televisione, a
propagandare un vaccino che pochi, tra medici, soggetti a rischio,
donne in gravidanza, e bambini hanno fatto. Quanto lavoro, e quale
spesa per noi?

Chi ti ha incaricato di darti questo gran da fare non è soddisfatto: «Dobbiamo avere una forma mentale che ci faccia capire l’importanza di
vaccinarsi per proteggerci» ha detto il ministro per la Salute
Ferruccio Fazio, riaffermando l’utilità del vaccino, anche al di là dei
dati ufficiali sulla pericolosità della “cosiddetta” pandemia. Il 18
dicembre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che il
picco epidemico è superato. Il numero dei decessi attribuiti al virus
sono stati 10582 a livello mondiale, 1570 in Europa. In Italia i casi
stimati sono stati al 27 dicembre 2009 3.950.000 casi (a partire dal 19
ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet). E’ verosimile che
siano stati molti di più, perché l’influenza A ha avuto un decorso
benigno, e molti casi non sono stati identificati. I casi mortali sono
stati 193 (il tasso di letalità stimato dal nostro Ministero è dello
0,0048 %, contro lo 0,2 % dell’influenza stagionale). Il bilancio
complessivo attuale non è quindi così drammatico come qualcuno temeva.
Soprattutto per i bambini, tra i quali l’incidenza di malattia continua
ad essere elevata, ma la gravità e la letalità sono risultate minori
che in altre fasce di età. Eppure le previsioni erano state molto
fosche: hanno proposto di chiudere le scuole, di vietare gli abbracci
durante le funzioni religiose. Nel Regno Unito hanno prospettato
l’esigenza di accorciare i tempi dei funerali, di scavare fosse comuni
per seppellire le vittime della pandemia. I morti avrebbero dovuti
essere centinaia di migliaia, milioni. Come per l’aviaria: anche allora
erano stati previsti 7 milioni di morti. Ma questi sono stati solo 262.
Un altro grave errore prognostico.

Sarebbe stato meglio investire maggiori risorse (e non affidarti tutto
questo lavoro) negli unici strumenti che si sono dimostrati efficaci
nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori: le misure
igieniche che sono facilmente attuabili almeno nei paesi benestanti
come il nostro, senza voler riaffermare l’utilità di un vaccino, della
cui sicurezza ed efficacia nessuno ha ancora fornito le prove.
Sopratutto i medici (se ne sono vaccinati meno del 15 %) non ti hanno
dato ascolto, caro Topo Gigio. E non per scarsa informazione, per “una
conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per
affrontarla”, come sostiene il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco.
Ma per la sana applicazione di un principio di precauzione: dal momento
che l’influenza è innocua, perché avrei dovuto sottopormi ad una
vaccinazione di cui non si conoscono i dati di sicurezza ed efficacia ?

Sarebbe stato meglio spendere tutti quei soldi in altre iniziative, Non
è stato bello sapere che gli accordi di fornitura stipulati dal Governo
con la multinazionale farmaceutica Novartis sono stati avvolti nel
mistero più totale. A cominciare dal costo delle 24 milioni di dosi
commissionate che, secondo indiscrezioni, ammonterebbe a circa 200
milioni di euro. Neppure la Corte dei Conti, pur avendo sollevato più
di qualche dubbio e riserva, è riuscita a fare luce su questo
particolare contratto. La registrazione è avvenuta “al di fuori degli
ordinari schemi contrattuali”, perché sono state ravvisate le stesse
emergenze previste in caso di eventi calamitosi e di natura
terroristica (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per
fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione
internazionale). Non siamo riusciti a vedere questi motivi di
“eccezionalità e di somma urgenza”.

Mi spiace, Topo Gigio, ma non sei stato convincente: Non è certo colpa
tua:anche negli altri paesi europei che avevano fatto scorte di vaccini
c’è ora il problema di come eliminare l’eccesso delle fiale che
riempiono i magazzini: smaltirli, o piazzarli in qualche paese
africano? Ti affideranno anche questo incarico? Potresti allora
chiedere consiglio a qualche esponente del gruppo consultivo dell’ OMS
che ha il compito di elaborare le politiche globali e le strategie
vaccinali, di indirizzare la ricerca, la tecnologia, lo sviluppo e la
fornitura dei vaccini. I membri permanenti di questo gruppo sono 15.
Non rivolgerti però a quei 7 che, si è saputo in questi giorni, sono
nei libri-paga dell’industria farmaceutica. Il conflitto di interessi è
diffuso in tutto il mondo. Potresti approfittarne per chiedere il
motivo per cui è stata cambiata la definizione di pandemia fra il primo
ed il 9 maggio. Nella nuova definizione sono spariti i riferimenti a
morbilità e mortalità elevate, presenti nella dizione precedente, e si
parla solo di ‘ampia diffusione di un sottotipo di virus nuovo (che
H1N1 non è, poiché gira in varie forme perlomeno dal 1918) contro il
quale ci sono pochi o zero anticorpi’. Ciò rende indistinguibile una
pandemia influenzale da una epidemia di influenza stagionale. In altre
parole, rischieremo di essere in pandemia perenne (che pacchia per
untorelli e venditori di pozioni e modelli matematici!)^1
<#sdfootnote1sym>.

La tua credibilità si è ridotta perché non ti hanno fatto dire che:

I vaccini contenente l’adiuvante a base di squalene non sono sicuri.

Le decine di milioni di dosi di vaccino con MF59 usate negli ultimi 30
anni a cui spesso si fa riferimento, riguardano la popolazione anziana
.
Ma il funzionamento del sistema immunitario degli anziani non è
paragonabile con quello dei bambini. Gli studi pubblicati sui vaccini
contenenti MF59 nei bambini sono insufficienti, riguardano un numero
limitato (solo 130 bimbi) e, testualmente affermano che “ è necessario
raccogliere più dati sulla reattogenicità e sicurezza dei vaccini
antinfluenzali adiuvati con MF59 nei bambini” e che “ occorrono
ulteriori studi allargati sui vaccini antinfluenzali adiuvati con MF59
nei bambini, compresi studi sull’efficacia”. I vaccini contenenti
questi adiuvanti non sono autorizzati negli USA, perché possano indurre
malattie autoimmuni, secondo la Morgan Stanley Research Europe, Anche
nel corso di un workshop dell’FDA e del National Institute of Health
del 2008, Jesse L. Goodman Direttore del Center for Biologics
Evaluation and Research dell’FDA ha denunciato “il numero molto
limitato di studi con un adeguato numero di controlli, di follow-up
attivi a lungo termine o nei bambini”^2 <#sdfootnote2sym>.
Inoltre la confezione multidose contiene Thiomersal, un sale di
mercurio usato come disinfettante, che la stessa FDA nei primi anni
2000 ha chiese che venisse tolto dai vaccini a fronte della potenziale
tossicità neurologica e renale.

Ti hanno fatto pubblicizzare anche la vaccinazione contro l’influenza
stagionale, ma le prove della sua inefficacia sia nei bambini che negli
anziani sono sempre più numerose
. E’ dimostrato che nei bambini fino ai
2 anni di età è pari a quella del placebo, cioè dell’acqua fresca. Non
c’è motivo per proporlo ai bambini sani. Non si conosce ancora nemmeno
la reale incidenza dell’influenza (numero di casi, ricoveri e morti)
nelle varie età dell’infanzia, perché pare che solo il 10% delle varie
sindromi respiratorie che possono colpire un bambino durante l’inverno
siano causate davvero dal virus influenzale. Eppure ti hanno fatto
proporre il vaccino come unico strumento per difendere la nostra salute.

Non hanno ritenuto importante spendere qualche secondo dei tuoi
interventi per parlare della sicurezza, delle reazioni avverse al
vaccino
. Non soltanto di quelle a breve termine, che sono per lo più o
molto gravi (e quindi evidenti e logicamente correlabili al vaccino) o
di lieve entità. Ma anche delle reazioni a medio e lungo termine, che
sono più subdole, perché difficilmente vengono associate alla
vaccinazione, dal momento che non esiste un sistema di farmacovigilanza
efficace. Questa nuova vaccinazione poteva prevedere almeno questo: un
sistema di vaccino-vigilanza attiva, per una corretta determinazione
del rapporto rischio/beneficio. Sia l’Organizzazione mondiale della
sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA), avevano fatto
presente la necessità di un’attenta sorveglianza post- marketing per
rilevare le reazioni avverse e gli effetti collaterali. Ma nessun
intervento straordinario di sorveglianza è stato messo in campo, per
cui ancora una volta le reazione avverse emergeranno in un numero molto
inferiore al reale, come accade sempre per tutte le vaccinazioni.

Insomma Topo Gigio, “ma cosa mi hai detto mai?”

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