Obbligo vaccini nelle scuole: “assurdo e anacronistico”

Se il Governo varerà una legge nazionale che impone la vaccinazione come requisito per la frequentazione di asili e scuole, lo stesso principio dovrà essere applicato a chiese, parchi, palestre e qualsiasi altro luogo di aggregazione. È quanto afferma il Codacons, commentando le ultime dichiarazioni del Ministro Lorenzin.

“Francamente non si capisce il principio che porta il Ministero della salute e alcune regioni a ritenere necessaria la vaccinazione solo per l’accesso alle scuole, quando esistono numerosi altri luoghi pubblici che possono rappresentare un rischio sul fronte sanitario e dei contagi di malattie – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se lo scopo è infatti quello di tutelare la salute pubblica, allora il divieto di ingresso per i non vaccinati deve valere anche per chiese, parchi, ristoranti, palestre, bar, ecc.  Un bambino non vaccinato, ad esempio, potrebbe essere escluso da un istituto scolastico ma continuare ad essere in contatto con altri bambini nelle chiese o in un parco giochi”.

“Tale possibilità dimostra in modo inconfutabile l’assurdità dell’obbligo su cui sta lavorando il Ministero, che si tradurrà nell’ennesimo regalo alle case farmaceutiche” – conclude ironico Rienzi.

In merito al decreto legge sull’obbligo di vaccinazione per l’accesso alla scuola dell’obbligo si è espresso anche il Comitato per la Libertà di scelta vaccinale, gruppo che riunisce 700 genitori toscani, in una lettera aperta inviata al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Si tratta, scrive il Comitato, di “un’iniziativa legislativa che troviamo oltremodo anacronistica, in un Paese come il nostro ed in un momento come quello attuale, di totale assenza di rischio per la salute collettiva”, pertanto, “e per la posizione fondamentale che il Ministero dell’istruzione ricopre nell’approvazione di questo provvedimento, chiediamo da parte Sua una posizione chiara ed inamovibile sul rispetto dei diritti, e chiediamo che si avvii un serio approfondimento del tema”.

“‘Va garantita l’istruzione per tutti‘ – si legge nella lettera  -: questa affermazione, onorevole Fedeli, era l’unica che ci aspettavamo di sentir dire dal Miur e da Lei stessa. Quali sarebbero le conseguenze sociali di un provvedimento del genere? In che situazione ci troveremo? Migliaia di bambini sani esclusi improvvisamente da asili, scuole materne e addirittura dalla scuola dell’obbligo”. Il comitato chiede al Ministro di poter essere ascoltato in audizione, “in qualità di genitori di quei bambini che si troverebbero direttamente interessati dall’approvazione di questa legge”.

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