Bimbo narcolettico dopo il vaccino anti H1N1

In Inghilterra un bambino che ha sviluppato una grave forma di narcolessia dopo la somministrazione del vaccino H1N1 pandemico ha ottenuto un risarcimento di 120mila sterline. La famiglia di Josh Hadfield aveva presentato ricorso contro il governo che inizialmente si era rifiutato di pagare ritenendo che la disabilità del bambino non rientrasse nel livello di gravità per il quale è previsto il risarcimento.

Il bimbo che vive a Frome, nel Somerset, ha sviluppato la narcolessia (un disturbo che causa improvvisi addormentamenti) 6 anni fa, dopo aver ricevuto il vaccino sviluppato contro il virus responsabile della pandemia del 2009.

Il piccolo, che prima non aveva mai mostrato nessun sintomo, ha sofferto anche di cataplessia, una condizione che causa perdita del controllo dei muscoli.

Dopo la vittoria che ha portato al riconoscimento del risarcimento danni, la madre Caroline Hadfield ha raccontato che il figlio era costretto a uno o due momenti di sonno durante la giornata scolastica e “ha dovuto lavorare duramente perché ha perso lezioni sia per i problemi di addormentamento che per gli appuntamenti medici”. Ha anche preso peso per via della patologia e delle cure.

Per ottenere il risarcimento, ha spiegato il legale della famiglia, “dovevamo dimostrare in tribunale che il ragazzo ha una disabilità del 60% o più. E alla fine è stato riconosciuto che la sua è del 72%”.

Il vaccino in questione è il Pandemrix della GlaxoSmithKline, che è stato ampiamente utilizzato in Gran Bretagna durante la pandemia di ‘influenza suina’ del 2009. Il vaccino sarebbe stato somministrato quasi ad un milione di bambini britannici tra i sei mesi e i 5 anni.
Il vaccino, che non è più utilizzato, è stato messo in relazione con casi di narcolessia nei bambini anche in Finlandia, Svezia e Irlanda.

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