Invalido dopo un vaccino: maxi risarcimento dopo quasi 50 anni

Ha ottenuto giustizia dopo 48 anni un uomo pisano colpito da poliomelite a causa di una vaccinazione cui è stato sottoposto quando era neonato. Il protagonista della vicenda ha scoperto dei aver diritto ad un risarcimento soltanto nel 2010.

L’uomo, nato nel 1967, è stato colpito dalla malattia di Heine Medin, questo uno dei nomi scientifici della patologia, pochi mesi dopo essere stato sottoposto alla vaccinazione di tipo Sabin. Il neonato presentava febbre alta, pur in assenza di sintomi influenzali e aveva problemi a reggersi sulla gamba sinistra.

Negli anni si è sottoposto a varie cure e ha dovuto subire molti interventi chirurgici. Tuttavia, solo nel 2010, frequentando un’associazione di invalidi civili, M.M. ipotizza la possibilità di aver contratto la malattia tramite una vaccinazione. Allo stesso tempo l’uomo viene a conoscenza della legge 210 del 1992 che stabilisce l’obbligo di indennizzo per i soggetti colpiti da complicanze irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie, oltre che di trasfusioni.

Nel 2011 viene pertanto avviato il procedimento previsto dalla normativa e la commissione medica militare di La Spezia stabilisce che la poliomelite era stata causata proprio dalla vaccinazione. Soltanto dopo un lungo iter giudiziario la causa si conclude con una condanna del Ministero della Salute.

A fine agosto dello scorso anno  il ministero ha corrisposto a M.M. gli arretrati relativi all’indennizzo dal 2010, 130mila euro una tantum, dovuti per legge, e un assegno mensile da 770 euro. Il legale dell’uomo nell’ottobre scorso ha presentato al ministero un’istanza per ottenere un ulteriore bonus mensile quattro volte a quello già percepito, oltre che altri 270mila euro, in base alla legge 229 del 2005. Le somme verranno corrisposte all’uomo nelle prossime settimane.

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